Il 2020 è stato un anno particolare per tutti che ci ha visti costretti nelle nostre case nel tentativo di tenere sotto controllo la curva dei contagi. Ma come è stato viaggiare in questo contesto storico così particolare?

Alla fine di ogni anno si è soliti fare resoconti e prognostici: il 2020 e la pandemia di Covid-19, ha modificato le nostre abitudini ma anche le modalità di viaggiare, prenotare e scegliere le mete per le vacanze.

La maggior parte degli italiani ha prenotato a ridosso della data di partenza, non in largo anticipo come accadeva solitamente. Le restrizioni e la paura del contagio hanno spinto gli italiani ad attendere il più possibile prima di confermare la partenza.

Inoltre, il 57% degli italiani ha prenotato le vacanze estive tramite smartphone, contro il 45% dell’anno scorso.

Durante la quarantena, i viaggiatori italiani sognavano voli e vacanze oltre i confini nazionali, ma poi il 55% ha scelto di rimanere in Italia, contro il 45% che ha prenotato all’estero. Nel 2019 il 31% dei viaggiatori italiani aveva trascorso le vacanze nello Stivale, mentre il 61% era andato all’estero.

Quest’anno, inoltre, le vacanze sono state più lunghe: il 39% ha soggiornato dai 7 ai 13 giorni nel luogo prescelto, contro il 35% del 2019.

In più, la maggior parte dei vacanzieri ha optato per alloggi più isolati rispetto agli hotel. La cifra spesa per gli alberghi è diminuita del 12% nel 2020 mentre quella relativa agli appartamenti è aumentata del 33%.

Oltre a scegliere strutture meno “affollate”, gli italiani hanno anche preferito cucinare a casa e ridurre le visite ai ristoranti durante le vacanze all’estero: la spesa presso i supermercati è aumentata del 44% mentre quella presso i ristoranti è diminuita del 23%, rispetto al 2019.

E infine anche il noleggio auto ha assistito a un aumento del 20% rispetto allo scorso anno, a dimostrazione del fatto che le persone hanno preferito utilizzare un mezzo di trasporto privato anziché usare treni, bus e aerei, ove possibile.

Come viaggeremo nel 2021?

Il 2021 sarà un anno di ripresa, complice l’arrivo dei vaccini. È probabile che il prossimo anno sarà ancora dominato da un maggior interesse verso località meno turistiche con un’attenzione crescente al tema della sostenibilità.

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