Nuove abitudini che caratterizzeranno i viaggi del prossimo anno.

Il 2020 è stata una vera e propria sfida per i viaggiatori di tutto il mondo: la pandemia ha costretto le persone ad annullare i propri viaggi.

La Lonely Planet, una delle guide più famose dell’intero globo, nonostante il periodo di incertezza per il settore del turismo, ha deciso comunque di pubblicare la sua personale classifica «Best in Travel 2021».

Le destinazioni suggerite da Lonely Planet non sono più quelle classiche, ma promuovono la tutela dell’ambiente e degli animali.

Tre sono gli elementi considerati: sostenibilità, comunità locali e diversità.

Sostenibilità

Nella categoria sostenibilità trova spazio tutto ciò che riguarda il turismo green, consapevole, attento al rispetto dei luoghi nella loro integrità.

Tra le dieci realtà premiate, ci sono anche Le Vie di Dante, progetto culturale che raccoglie gli itinerari tra Emilia Romagna e Toscana legati alla vita del sommo poeta nell’anno in cui si celebrano i 700 anni della sua morte. Borghi, castelli e pievi romaniche sono i punti di interesse.

Comunità locali

Entrare a stretto contatto con le comunità locali e vivere esperienze autentiche e indimenticabili con chi vive in determinati territori.

Lonely Planet ha premiato progetti come Invisible Cities, che propone a ex senzatetto del Regno Unito l’opportunità di diventare guide turistiche nella propria città, e iniziative come quella dell’Associazione del Turismo in Kazakistan, che supporta gli abitanti dei villaggi rurali per l’hospitality dei viaggiatori.

Diversità

Il turismo come fonte di ispirazione per storie di diversità: di luoghi e di persone, da raccontare e da condividere.

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