Un “passaporto” sanitario digitale, per tornare a viaggiare e volare in sicurezza.

Un passaporto sanitario digitale che consenta di viaggiare ai tempi del coronavirus, uno strumento utile per i viaggiatori, che offrirà loro l’opportunità di tornare a volare in totale sicurezza e senza pensieri.

Un’idea che i Paesi europei accarezzano già da tempo e che sta prendendo forma grazie ai vertici che si stanno tenendo tra gli Stati membri dell’Unione europea.

È questa l’idea a cui molti paesi stanno pensando in vista della prossima stagione estiva e, si spera, della ripresa del turismo internazionale. La proposta è stata avanzata dalla Grecia: un passaporto o certificato di vaccinazione valido per tutta l’Ue per contribuire a ripristinare i viaggi transfrontalieri che sono stati quasi azzerati dalla pandemia.

Tra i principali vantaggi di questo strumento, la certezza della negatività dei passeggeri al Covid-19, che permetterà di evitare la quarantena obbligatoria a supporto di una riapertura sicura delle frontiere senza rischiare un’ulteriore diffusione del virus.

La proposta è ancora in fase iniziale, ci sono ancora idee confuse: il passaporto potrebbe essere un certificato cartaceo, da presentare prima della prenotazione dei voli, o digitale, ossia un’applicazione per smartphone da utilizzare attraverso uno scanner e in grado di attestare o meno l’avvenuta vaccinazione.

Le autorità europee si sono confrontate anche con le diverse compagnie aeree, molte delle quali si sono mostrate favorevoli ai passaporti o certificati di vaccinazione.

Del resto, oggi, ‘‘il passaporto sanitario’’ per i viaggiatori sono i test Covid, necessari per poter entrare nella maggior parte dei Paesi.

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