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L’estate 2022 è stata molto bella?  Avete viaggiato, vi siete ritagliati del tempo per voi stessi andando ad ammirare paesaggi nuovi vicini e/o lontani, avete fatto nuove esperienze e conosciuto nuove persone? È ora di tornare alla realtà: è Settembre e l’estate sta finendo.

L’arrivo del mese di settembre, per molti, significa salutare le tanto attese vacanze per tornare alla vita lavorativa quotidiana: uno dei momenti più difficili dell’anno per ciascuno di noi, tanto che gli studiosi hanno individuato una particolare sindrome da rientro dalle vacanze, caratterizzata da sintomi quali ansia, insonnia, stanchezza, sbalzi d’umore, difficoltà di concentrazione e sensazione di malessere fisico.

Cosa fare per sopravvivere alla fine dell’estate?

Ritagliarsi del tempo

Uno stacco troppo netto fra la vacanza e il rientro a lavoro o semplicemente nella routine quotidiana potrebbe essere traumatico. Cercate dunque di trovare del tempo per continuare a rilassarvi nel fine settimana o in base ai turni di lavoro.  Il periodo è ideale per pensare a gite fuori porta di breve durata ad esempio, oppure a dedicarsi qualche ora alla SPA per esempio.

Apprezzare la quotidianità

Ritrovare le proprie abitudini di sempre, dopo essere stati lontani da casa, può risultare più piacevole del previsto. Nessun posto potrà mai essere comodo e su misura per voi come casa vostra. Pensate a questo e apprezzatelo.

Nuovi obiettivi

Ogni anno porta con sé delle novità, dunque aiutatevi a riordinare le idee sui vostri progetti futuri, fissatevi degli obiettivi e portateli a termine.

Trascorrere del tempo all’aria aperta

La transizione dal passare tutto il giorno al mare al passarlo chiusi in casa è piuttosto deprimente. Per evitare di cadere vittime di sentimenti negativi allora cercate di passare quanto più tempo possibile all’aria aperta. Svariati studi hanno dimostrato che quando le persone trascorrono del tempo nella natura, il loro umore migliora e i livelli di stress diminuiscono. E anche la loro salute fisica migliora. Inserite nella vostra routine, brevi passeggiate regolari nel verde:  potrebbero avere lo stesso effetto calmante e ristoratore di una buona vacanza.

Programmare il prossimo viaggio

Non solo viaggiare, ma anche il solo progettare una vacanza rende davvero felici. Che sia un breve soggiorno o una vacanza più lunga, avere già pianificato il prossimo momento in cui staccare nuovamente la spina vi aiuterà a rientrare al lavoro con la mente più serena.

Non importa come, quando, in che modo…tu inizia a organizzarlo!

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Italiani sempre più attenti alla sostenibilità anche in vacanza

Gli italiani preferiscono vacanze eco-sostenibili: circa l’86% degli italiani è attento al tema. È quanto risulta da una recente ricerca, che ha coinvolto un campione di uomini e donne sparsi in tutta Italia di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

Sostenibilità, i dati

Nel dettaglio, il 46% preferisce alloggiare in strutture con certificazione di sostenibilità ambientale, mentre il 43% raccoglie e smaltisce correttamente i rifiuti che trova dispersi nell’ambiente. In più, il 41% evita prodotti usa e getta preferendo, quelli riutilizzabili, come la borraccia.

La preoccupazione per le sorti del Pianeta è sempre presente: la paura per il cambiamento climatico è molto alta e tocca il 93% degli intervistati. Tra i fattori di preoccupazione figurano anche la contaminazione dell’acqua (90% del campione), la perdita della biodiversità (96%), gli eventi metereologici estremi e i disastri naturali (91%), l’inaridimento dei suoli (90%) e le microplastiche (92%).

In generale, il 50% degli intervistati ha affermato che, in vacanza, fa più attenzione a scegliere alternative sostenibili rispetto a cinque anni fa. Questo incide soprattutto nella scelta della meta: più dell’88% del campione ha deciso di trascorrere le vacanze in Italia (il 23,1% nella regione di residenza).

Solo il 28% non si fa cambiare gli asciugamani tutti i giorni in hotel (eppure molte strutture avvisano della possibilità di tenerli più di un giorno) e il 14% ammette di essere meno attento all’ambiente in vacanza.

È contenuta anche l’attenzione verso prodotti cosmetici ecofriendly, come le creme solari che non inquinano i mari e non danneggiano i coralli (18% del gruppo analizzato). Inoltre, un italiano su due (51%) non raccoglie sabbia, rocce o vegetali locali per portarli a casa come souvenir, abitudine ancora radicata.

Addirittura, il 14% degli intervistati ammette di tenere comportamenti meno ecosostenibili in vacanza rispetto alla quotidianità della vita lavorativa. Come se uno stile di vita ecologico non fosse “rilassante” o percepito come tale.

Sostenibilità e mezzi di trasporto

Forse a causa di ritardi o disservizi, il 73% degli italiani sceglie l’auto per andare in vacanza, seguita da aereo (23%) e treno (14%). Solo il 2,8% si affida a servizi di mobilità in condivisione, come car sharing o pooling. Ma la situazione cambia drasticamente arrivati a destinazione, dove il 75% sceglie di muoversi a piedi (57%) o in bici (18,5%).

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Non c’è niente di più bello di una vacanza in un territorio dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il Cilento è certamente uno dei territori più belli da visitare in Campania, con il fascino del paesaggio interno e la bellezza della sua costa che affonda in uno dei mari più puliti d’Italia.

Il Cilento è un’area montuosa nella zona meridionale della regione Campania, in provincia di Salerno che in passato, con il Vallo di Diano, era parte del Principato Citeriore o “Lucania occidentale”. Il territorio era situato tra i paesi ai piedi del Monte della Stella, parte della Baronia del Cilento del ramo dei Sanseverino, fino alla creazione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. A fine ‘800 si unì con l’area del vallo della Lucania ad est del Fiume, zona che oggi reca il nome di Cilento Antico, distinta dall’intero Parco Nazionale del Cilento.

Il Cilento, fonte di ispirazione per poeti e cantori

Trascorrere una vacanza in Cilento vuol dire scegliere un luogo che è da sempre fonte di Ispirazione per poeti e cantori. Il Cilento infatti, vede molti dei miti greci e romani ambientati proprio sulle sue coste.

Il più famoso è probabilmente quello dell’isola delle sirene, nell’Odissea di Omero, che con il proprio canto riuscivano ad attirare i marinai di passaggio facendoli infrangere con le imbarcazioni sugli scogli.

Il Cilento, tradizioni contadine

I paesi cilentani sono caratterizzati da antiche tradizioni contadine, importate anche dai coloni Greci che vi giunsero quasi 3000 anni fa e che renderanno ancora più appassionante la vacanza nel Cilento.

Le manifestazioni folcloristiche da secoli tramandate dagli abitanti del Parco ne sono un esempio, come quella del primo maggio di Casaletto Spartano. Qui gruppi di ragazzi girano di casa in casa per procurarsi legumi di 13 tipi diversi, che vengono preparati in un unico recipiente la sera nella piazza del paese da consumare come augurio di prosperità dei raccolti. Questo piatto tipico viene consumato in tutto il Cilento, se pur con qualche variante, ed in particolare nel Golfo di Policastro, dove è chiamato “Cuccìa” che vuol dire miscuglio. La Cuccia è un piatto cilentano presente in molte manifestazioni folkloristiche, che in certi casi ne caratterizza il nome, come la Sagra della Cuccìa allestita ogni anno ad agosto nel paese di Ispani.

A Capaccio Paestum, la porta del Cilento, la promozione del territorio cilentano attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici è affidata ad un importante evento che si svolge ogni anno durante l’ultimo week end del mese di Luglio e porta il nome di Capaccio Porta del Cilento. Una passeggiata nel centro cittadino allietata da artisti locali, musica e folklore, dove molti comuni cilentani partecipano con le proprie tradizioni gastronomiche.

Nell’area di Trentinara, la terrazza del Cilento, si svolge ogni anno la Festa del Pane e della Civiltà Contadina, Interessante per gli allestimenti e per l’offerta di prodotti tipici locali, con canti e danze popolari rappresenta un nuovo modo di offrire ai visitatori il proprio territorio.

Il piatto tradizionale di Marina di Camerota è la “Ciambotta” o anche “Ciammardola”, mentre le “Viviane”, rotoli di pizza imbottiti di pomodoro e mozzarelle e farciti in modi diversi, rappresentano un altro piatto tipico del Cilento, nello specifico di Palinuro.

Il Cilento, il mare

Una costa di straordinaria bellezza, acque cristalline e un arenile sabbioso a cui fanno da sfondo i monti del Parco Nazionale e Vallo di Diano. L’itinerario delle spiagge del Cilento parte da Marina di Casal Velino scendendo la costa verso Palinuro e Marina di Camerota, dove si incontrano insenature e spiagge meravigliose, a volte di sabbia e a volte di sassolini, un mare con delle tonalità intense di azzurri e blu e alcuni borghi marinari molto pittoreschi.

Il Cilento è uno dei territori più belli della Campania e vale la pena di visitarlo sia per il paesaggio dell’interno sia per la costa.

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