L’estate 2020 sarà in Italia: a farla da padrona soprattutto il turismo di prossimità. Si apre la strada verso una concezione di turismo lento, consapevole e legato al territorio.

Non c’è bisogno di salire su un aereo per visitare luoghi incantevoli. Le vacanze brevi, in città e a pochi chilometri da casa, sono sempre una soluzione che permette di fuggire dalla vita quotidiana e dallo stress accumulato negli ultimi mesi e di conoscere luoghi autentici fino ad oggi dimenticati. In più, rappresentano un’opportunità unica per riscoprire il turismo culturale, urbano e quello rurale.

L’emergenza sanitaria non è ancora superata, in Italia la situazione è sotto controllo, ma nel resto del mondo gli ultimi giorni hanno segnato record di contagiati e vittime.

Ed è in quest’ottica che continua a crescere il turismo lento e outdoor: un nuovo modo di viaggiare per scoprire la natura, la cultura e le tradizioni dei territori meno conosciuti d’Italia.

Purtroppo, le grandi città e le riviere più note stanno pagando il prezzo più alto della crisi del turismo, mete penalizzate dalla mancanza di arrivi dall’estero e dalla difficoltà di garantire distanziamenti.

L’E.N.I.T., l’Agenzia Nazionale Italiana del Turismo, ha condotto alcune proiezioni sull‘andamento del turismo nel 2020: le perdite maggiori sono delle città d’arte e delle località costiere, che avranno una riduzione di presenze addirittura del 50%.

La tenuta dei territori ricchi di patrimoni culturali, paesaggistici e naturalistici, invece, è in netto miglioramento: riescono ad offrire esperienze di viaggio immersive, all’insegna della natura, del trekking e dei cammini.

Numeri incoraggianti arrivano dalle Dolomiti, da sempre meta privilegiata per gli appassionati di trekking e alpinismo, ma anche dall’Abruzzo e dalle Marche, due regioni che negli ultimi anni hanno puntato molto sulla valorizzazione delle aree interne e dei borghi, e che quest’anno sono visitati da migliaia di appassionati di trekking e mountain bike.

La crescita del turismo lento e dei viaggi outdoor può rappresentare un’occasione di rinascita economica per molti territori autentici fino ad oggi esclusi dalle grandi rotte turistiche.

L’Italia infatti ha un enorme patrimonio di natura e biodiversità ancora da valorizzare.

Territori incontaminati, puntellati da borghi storici, attraversati da itinerari e cammini, e custodi di tradizioni secolari possono diventare il fulcro di una rinnovata crescita turistica del paese.

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