Viaggiare al tempo del coronavirus è un percorso a ostacoli fra tamponi molecolari e antigenici e quarantene. La soluzione potrebbe essere il Passaporto Sanitario Digitale.

Una delle sfide da affrontare in questo particolare contesto storico, è sicuramente quella di far tornare la fiducia alle persone, impaurite dai viaggi in aereo e gli spostamenti.

Difatti, le compagnie aeree sono in crisi a causa delle prenotazioni in calo e dei voli cancellati, i voli a volte partono semi vuoti e i vettori bruciano fino a 250mila euro al minuto.

Una soluzione potrebbe essere quella del passaporto sanitario digitale, una specie di documento salvato sul cellulare e aggiornato in tempo reale che certifichi che il passeggero è negativo al Covid-19.

L’idea del CommonPass, progetto lanciato al World Economic Forum, in collaborazione con The Commons Projects, è piaciuta già a due compagnie.

Le compagnie aeree sono l’americana United Airlines e il vettore di Hong Kong Cathay Pacific, pronte a sperimentare CommonPass sulle rotte che collegano gli hub, tra cui Londra, New York, Hong Kong e Singapore.

I test sono «fondamentali» per sviluppare un’alternativa alla quarantena e alle restrizioni ai viaggi in vigore in molti Paesi.

Con questo passaporto sarà molto più facile documentare il proprio stato di salute e facilitare così i viaggi verso altri paesi.

In Italia, per esempio, Alitalia ha introdotto i voli «Covid free» per alcuni collegamenti da Milano Linate a Roma Fiumicino, imponendo a tutti i passeggeri un test sierologico a risultato rapido prima dell’imbarco.

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